• Serena Specchi

Vosne-Romanée 2004 - Vosne Romanée AOC - Emmanuel Chevaux-Lorillard (Proprietaire Recoltant)

Vosne-Romanée 2004 - Vosne Romanée AOC - Emmanuel Chevaux-Lorillard (Proprietaire Recoltant) Un gioiello!!! Dalla Cote D'Or, a Vosne-Romanée, Borgogna, da uno dei cru più prestigiosi della Cote de Nuits, un vino che scuote l'immaginario ed i sensi. Già dal 1395 il Duca di Borgogna Filippo l'Ardito proibisce la coltivazione del gamay in favore del pinot noir, innescando la corsa ad una ricerca della qualità assoluta, che da allora è diventata la caratteristica peculiare della Borgogna. Circa un secolo dopo, con la Rivoluzione Francese in atto, si verificò un mutamento radicale della distribuzione della proprietà dei vigneti (praticamente in mano al clero), che di fatto, parcellizzati nei minimi termini, vennero divisi tra i vari coltivatori. Ancora oggi, in questa Regione vinicola, le minuscole proprietà dei singoli cru sono distintive del vigneto borgognone, rispetto ad esempio alle grandi tenute bordolesi, in mano ad un solo proprietario. Insieme all'impressionante differenziazione della composizione dei terreni, la micro proprietà rende necessari termini quali cru e terroir, realmente e pienamente rappresentati in ogni bottiglia, ed un sistema di classificazione unica delle denominazioni. Da sempre affascinati dalle piccole produzioni, quella in cui il vigneron ci regala il suo vino, le sue emozioni, abbiamo scelto e degustato il pinot noir in purezza di Emmanuel Chevaux Lorillard, prodotto con le uve dalle vigne sulle dolci colline a circa 300 m. slm a Vosne-Romanée, piccolo villaggio di circa 450 abitanti in piena Cote d'Or, a sud di Digione. Qui il clima è moderatamente continentale, con inverni rigidi e possibili brusche gelate primaverili ed estati miti. I terreni principalmente argillo- calcarei con presenze ferrose. Tecniche di vinificazioni tradizionali, dove la torchiatura (per aumentare concentrazione, struttura e complessità) e l'uso delle barrique sono il vero marchio di fabbrica. Nel calice, dopo qualche ora dall'apertura, rosso rubino poco trasparente, limpido e consistente. Molto intenso, ampio ed elegante. Subito sentori polverosi, di una stanza asciutta e chiusa da qualche tempo. Non tarda l'evoluzione verso un frutto rosso, vivo, quasi ancora croccante, lontano dai toni mermellatosi che potrebbero essere tipici della sua longevità. Spezia leggera, caffè torrefatto, frutta secca. Cenni lattici. Si vira poi verso sentori animali, soave balsamicità e toni terziari di legno molto eleganti. Sorso asciutto, caldo, morbido senza nessuna interferenza tannica, dove il tannino comunque ben presente si manifesta nobile. Struttura importante, alleggerita da una freschezza esemplare, ben avvertibile. Equilibrato, molto, persistente e sapido. Una degustazione davvero emozionale: sembrava di stare dal gioielliere. Cheers!!!


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